E' da una settimana che non scrivo, ma c'è un perché. Ho avuto un'influenza bella tosta, di quelle che ti inchiodano al letto e ti fanno sciamare i neuroni nella testa con un ronzio incomprensibile.
Mi rendo conto che negli ultimi post questo blog sta assumendo una fisionomia un tantino ipocondriaca: prima Pessoa, l'ibuprofene e il mal di testa, poi la medicina di don Camillo e oggi.. oggi cosa? Per celebrare la mia quasi guarigione, un post per farvi scoprire - anche se credo che per molti non avrà bisogno di presentazione - una meravigliosa libreria fiorentina, La piccola farmacia letteraria (appunto!).
La piccola farmacia letteraria nasce, come possiamo leggere nella pagina Chi siamo del sito, da un'idea di Elena Molini, che, dopo aver lavorato per anni nella grande distribuzione, si è resa conto che l'acquisto dei libri è spesso dettato da uno stato d'animo. Quindi il libraio, quando consiglia, non sta semplicemente proponendo una lettura, ma libri che diventano tonici, balsamo per le ferite, messaggi che smuovono montagne o sciolgono rigidità.
Ecco quindi che i libri proposti vengono catalogati secondo gli stati d'animo, creando così un atlante geografico delle emozioni; ciascun testo è corredato di bugiardino, scritto da Elena e dalle psicologhe che collaborano al progetto, e che contiene indicazioni terapeutiche, posologia ed effetti collaterali.
Se non si è di Firenze, o non si ha modo di passare direttamente nel negozio fisico (io stessa abito molto distante!), merita sicuramente una visita il sito: chiarissimo nella navigazione, pulito e molto gradevole nella grafica, è già una esperienza da gustare.
Innanzitutto, nella home abbiamo le pagine rappresentative della libreria e dei prodotti in vendita; quella che attrae subito la mia attenzione è la pagina dedicata ai bugiardini, ma ciò che apprezzo particolarmente è la pagina dell'eshop, dove sono presenti le categorie della piccola farmacia, come Ansia, Autostima, Felicità, Riscoperta di sé ecc... , il tutto sempre con una grafica pulita e allo stesso tempo elegante.
In vendita anche un serie di box personalizzabili (mi ha fatto schiantare dal ridere quella per Un Natale ricco di ansia) e e gadget spettacolari, come il Sacro quaderno del rancore, che saprei già a chi regalare (oltre che a me stessa, of course).
Che dire, adesso torno sul sito, mi metto addosso la copertina termica e inizio a compilare la mia wishlist, che svolge un po' la funzione di supporto vitaminico dell'umore (e poi mi merito tutto, sono convalescente, no?)... Il mio unico rammarico, in quanto a wishlist: volevo comprarmi il calendario dell'Avvento della Piccola farmacia, ma è stato letteralmente polverizzato prima che potessi aggiudicarmelo. Il prossimo anno sarò prontissima!
P.S. La Piccola farmacia letteraria si trova a Firenze, in via Ripoli 7
La signora Cristina , il "monumento nazionale" per dirla alla Guareschi, un giorno morì. Era il 1946. Lei, monarchica, diede, prima di spirare, disposizioni per il suo funerale: voleva la bandiera del re. Non quella della repubblica, ma quella del re perché "i re non si mandano via". E poco importa se c'era stato il referendum, la signora Cristina voleva che la sua bara fosse avvolta nella bandiera con lo stemma. "... Sulla cassa voglio la bandiera (...) La mia bandiera, con lo stemma (...) Dio ti benedica anche se sei bolscevico, ragazzo mio ", disse, rivolgendosi a Peppone. E poi chiuse gli occhi e non li riaperse più . Immaginiamo quale turbamento una simile richiesta potesse provocare in un sindaco comunista, che certo non poteva rispettare a cuor leggero una simile volontà. Chi ama Don Camillo sa benissimo quale fu la decisione di Peppone: Peppone accontentò la sua maestra. Ma, a mio avviso, la grandezza di questo episodio non sta nel ...
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