Da qualche mese, ho inaugurato una nuova tradizione in casa mia: la torta del week end. Ogni sabato mattina, mi metto in cucina e preparo una torta, che sia di mele, di cioccolato o ricotta. Dipende dall'ispirazione del momento. L'importante è che sia un dolce che profuma la casa e che segni la differenza con il resto della settimana. Un piccolo dolce da gustare con calma, magari con un ciuffo di panna montata. Uno di quei riti che portano lentezza e calma, al posto delle corse consuete. Sono sempre più convinta che sia necessario cercare la bellezza. Viviamo bersagliati costantemente di messaggi di violenza e sopraffazione; i media ci rincorrono per dirci che tutto ciò che siamo e abbiamo costruito fa schifo, che ogni retaggio del passato fa schifo e che, in fondo in fondo, pure noi facciamo schifo: anzi, i maschi fanno schifo, i bambini fanno schifo. Le donne no, si sa, sono angeli a prescindere, ma sono devastate psicologicamente perché hanno poverette il carico mentale ...
La prima settimana di scuola è terminata. Ogni anno, sempre la stessa emozione, uguale, eppure nuova. Nuovi volti, nuove storie e nuove sfide. La gioia di leggere e spiegare gli autori del mio cuore. Lo studio della storia, quello serio. Però. La prima settimana di scuola è terminata ed è già arrivata la prima notizia di cronaca nera: tredicenne accoltella l'insegnante. Sui social, commenti contro la docente rea di essere di destra e, quindi, un po' se l'è cercata dai. E la docente, ancora sotto choc, si dichiara certamente pronta al perdono immediato, che sarà mai. Non siamo più capaci di considerare i fatti per quello che sono, senza ridurli a pretesti di partigianeria politica. Non siamo più capaci di chiamare la violenza con il suo nome e facciamo i distinguo sulla gravità di ciò che accade in base a quanto ci sta simpatica la vittima. Un po' come quando si fanno i corsi sul bullismo e alla fine rimane la sensazione che il bulliz...