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Harry Potter e il cristianesimo

  Tempo fa, su facebook, ho condiviso questa riflessione a proposito di Harry Potter e i doni della morte , l'ultimo libro della saga.  Dovevo rileggere per la terza volta Harry Potter e i doni della morte per cogliere non solo i riferimenti ai Vangeli e a S. Paolo, ma anche il rifiuto di Halloween e dell'esoterismo. Sulle tombe di Godric's Hollow ci sono citazioni dei Vangeli e di S. Paolo. Hermione fa apparire una corona di elleboro che, soprattutto in Uk, è considerato il fiore di Gesù Bambino. Voldemort uccide i genitori la notte di Halloween e, prima di entrare in casa loro, si mostra a un bambino che urla terrorizzato (mentre solitamente i Babbani non lo vedono) e credo non sia un caso che la Rowling abbia messo proprio sulla tomba dei genitori di Harry la citazione " L'ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte" (1Cor, 15), mentre sulla tomba di Kendra Silente c'è la citazione "Dove si trova il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore" ...
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L'angolo di don Camillo: Cristo nel comò

  Peppone sta male. Don Camillo non sa più cosa fare, vuole visitare il moribondo, ma i rossi sono scomunicati.  Così don Camillo si sfoga con il Crocifisso.  "Signore", disse. "Peppone sta male ed è necessario che io gli parli subito. Questa notte potrebbe essere l'ultima per lui".  "Se egli ti ha chiamato, affrettati, don Camillo" rispose il Cristo. " Non lasciare che qualcuno bussi invano alla porta del Signore". "Non mi ha chiamato,", spiegò umilmente don Camillo. "Però bisogna che io gli parli ugualmente, anche se qualcuno farà di tutto per impedirmelo. Signore, pur di salvare un'anima si può benissimo ammaccare qualche testa". "No, don Camillo" stabilì il Cristo. " Non esiste il male a fin di bene, esiste solo il male che è l'antitesi del bene ".  Passa del tempo e arrivano prima il bambino di Peppone, poi, più tardi, la moglie di Peppone; entrambi chiedono a don Camillo di visitare il mor...

Ada Negri: Mia giovinezza

  Una poetessa che ha segnato la mia infanzia è Ada Negri, anche se non ho mai approfondito la sua opera o il suo pensiero. E' sempre stato un nome familiare sia perché i miei nonni materni abitavano in via Ada Negri, sia perché in casa avevo un suo libro intitolato " Cartoline della nonna " e io, da piccola, non capivo perché questa nonna non fosse la mia, ma fosse questa signora di nome  Ada Negri.  Quindi, un nome, una presenza, ma, in fondo,  per me una perfetta sconosciuta. Tra i miei propositi di esplorazioni letterarie c'è proprio quello di studiare questa figura, che è passata nel dimenticatoio forse perché pesa su di lei "l'onta" di essere la prima donna Accademica d'Italia (ma del resto anche Pirandello, D'Annunzio, Bontempelli furono Accademici d'Italia)... Come dire, troppo compromessa con il fascismo? Eppure i rapporti di amicizia con Mussolini iniziarono durante il periodo in cui entrambi erano socialisti.  Comunque sia e qualun...

La libertà

  Pasqua 2026 è passata tra cielo azzurro, caldo e alberi in fiore. La primavera emoziona sempre e, quando l'esplosione di colori coincide con la Pasqua, per me ha un significato ancora più bello.  Sono mesi che non scrivo perché sono semplicemente incostante. Ma, se scrivo poco, leggo sempre tantissimo e spesso rileggo, perché ci sono alcuni libri che meritano di essere meditati, capiti e scavati a fondo. Vi lascio quindi un passo straordinario sulla libertà scritto - ma chi l'avrebbe mai detto - dal mio amato Giovannino Guareschi, durante la sua detenzione nel carcere di Parma nel 1954. Lo trovate nella sua autobiografia, Chi sogna nuovi gerani?  Quanto manca un gigante così, in questi tempi.  "Libertà è dovunque vive un uomo che si sente libero".  Libertà significa coscienza della propria personalità e dei propri doveri.:ciò non può piacere al vile che ha il terrore di assumersi delle responsabilità e di agire in modo consono alla propria personalità.  L...

Harry Potter e Chat GPT

Dopo Pirandello , anche la Rowling con Harry Potter mi ispira riflessioni su chat gpt e l'intelligenza artificiale in genere.  Chi mi conosce sa quanto amo Harry Potter; a breve inizierò con i miei studenti di prima liceo un percorso di lettura della saga per invogliarli almeno un po' alla lettura. Più si va avanti, e più sono i ragazzi che non leggono libri; vorrei provare ad avvicinarli al meraviglioso mondo di pagine e inchiostro.  Considerazioni su giovani e lettura a parte, c'è un passo di Harry Potter e la camera dei segreti che mi fa sempre pensare all'intelligenza artificiale.  Nel secondo volume della saga, Ginny Weasley apre la terribile camera dei segreti; Voldemort, tramite il diario di Tom Riddle, si insinua infatti nella sua mente e le fa fare ciò che vuole. Il diario di Tom Riddle si mostra come un banale taccuino di pagine bianche; chiunque scriva su quelle pagine, però, riceve una risposta. E così la piccola Ginny inizia a confidarsi con queste pagine c...

L'angolo di Don Camillo: il martello.

Questo racconto è tratto dalla sezione Inverno , dell 'Anno di Don Camillo . Dato che qui fa un freddo becco, riprendere la mia rubrica preferita con un racconto ambientato nella stagione invernale, mi sembra assolutamente azzeccato.   Peppone vuole far fuori quel maledetto prete per il fatto che il maledetto prete, durante l'omelia, aveva detto chiaramente cosa pensava di lui. Il sindaco va quindi in canonica, ma non trova nessuno. Sente però un rumore di martello in chiesa: anche se la porta è chiusa, la finestrella della cappella di S. Antonio abate è aperta e Peppone vede chiaramente che lo smartellatore notturno è don Camillo, intento a rinforzare il pergamo a rischio crollo.  Dato che l'aria tra i due si fa subito incandescente, quando Peppone gli urla: "Pretaccio falso e vigliacco!", don Camillo perde subito la pazienza. Trovandosi tra le mani il grosso martello lo scagliò contro la finestrella.  La mira era terribilmente esatta, ma Dio volle che un colpo ...

Intervista a Philippa Holland, autrice di Oriana la Befana (Gagio Edizioni)

  Inizio il mese di dicembre con il botto...  Ho l’onore di presentare qui sul blog una vera artista: lei è violinista, arpista (specializzata in arpa celtica), e da poco scrittrice per bambini con il suo primo libro, Oriana la Befana . Sto parlando di Philippa Holland, originaria della Scozia; Italiana di adozione da più di 25 anni, vive in un piccolo paese vicino a Crema (CR). Davanti a una tazza di tè allo zenzero, abbiamo parlato di musica e letteratura e lei mi ha raccontato la nascita del suo primo libro, fatto non solo di parole, ma anche di musica. Sara: Grazie, Philippa, per questo nostro incontro! Come è nata l’idea del libro Oriana la befana ? Di cosa parla il tuo libro? Philippa: Ho vissuto per quasi 25 anni in Italia, principalmente a Crema, prima di tornare a vivere in Scozia dove sono rimasta per 11 anni, dal 2012 al 2023. Mentre ero in Scozia sentivo una forte nostalgia e un giorno mi sono m essa a scrivere il primo racconto di Oriana la Befana, ambientato ...