Uno dei fili conduttori della saga di Harry Potter è la scelta. Essendo dotati di libero arbitrio, ciascuno di noi può sempre scegliere da che parte stare, se dalla parte del bene o da quella del male. Stare dalla parte del male a volte può essere la soluzione più comoda, perché significa anche non agire, restare in silenzio, voltarsi dall'altra parte. Io non ho fatto niente. Io ho obbedito agli ordini. Io ho creduto a quello che mi dicevano. Io non volevo, ma ho dovuto. Quante volte scarichiamo la coscienza addebitando agli altri il peso delle scelte sbagliate. Alla fine del primo libro della saga, Harry ha capito che Piton vuole rubare la pietra filosofale per far tornare Voldemort. Decide quindi di affrontare il pericolo di recuperarla, anche se ciò poterebbe costare innumerevoli punti alla casa di Grifondoro, oltre che a esporlo al pericolo dell'espulsione, come gli ricorda una esasperata Hermione. Cosa risponde Harry, di fronte all'accorata richiesta di Her...
Tempo fa, su facebook, ho condiviso questa riflessione a proposito di Harry Potter e i doni della morte , l'ultimo libro della saga. Dovevo rileggere per la terza volta Harry Potter e i doni della morte per cogliere non solo i riferimenti ai Vangeli e a S. Paolo, ma anche il rifiuto di Halloween e dell'esoterismo. Sulle tombe di Godric's Hollow ci sono citazioni dei Vangeli e di S. Paolo. Hermione fa apparire una corona di elleboro che, soprattutto in Uk, è considerato il fiore di Gesù Bambino. Voldemort uccide i genitori la notte di Halloween e, prima di entrare in casa loro, si mostra a un bambino che urla terrorizzato (mentre solitamente i Babbani non lo vedono) e credo non sia un caso che la Rowling abbia messo proprio sulla tomba dei genitori di Harry la citazione " L'ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte" (1Cor, 15), mentre sulla tomba di Kendra Silente c'è la citazione "Dove si trova il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore" ...