La prima settimana di scuola è terminata. Ogni anno, sempre la stessa emozione, uguale, eppure nuova. Nuovi volti, nuove storie e nuove sfide. La gioia di leggere e spiegare gli autori del mio cuore. Lo studio della storia, quello serio. Però. La prima settimana di scuola è terminata ed è già arrivata la prima notizia di cronaca nera: tredicenne accoltella l'insegnante. Sui social, commenti contro la docente rea di essere di destra e, quindi, un po' se l'è cercata dai. E la docente, ancora sotto choc, si dichiara certamente pronta al perdono immediato, che sarà mai. Non siamo più capaci di considerare i fatti per quello che sono, senza ridurli a pretesti di partigianeria politica. Non siamo più capaci di chiamare la violenza con il suo nome e facciamo i distinguo sulla gravità di ciò che accade in base a quanto ci sta simpatica la vittima. Un po' come quando si fanno i corsi sul bullismo e alla fine rimane la sensazione che il bulliz...
In questi giorni di vacanza, ormai agli sgoccioli ahimé, sono arrivata a leggere 3 libri contemporaneamente. Uno di giorno (sto rileggendo la saga di Harry Potter ), uno la sera quando sono ancora tutti svegli e la luce non dà fastidio (attualmente, di Janet Skeslien Charles, Le bibliotecarie di Notre-Dame ) e uno di notte, su kindle, per non disturbare. Mio figlio, quando vede che in valigia metto tutti i miei "mattoni" mi chiede sempre perplesso: "Ma come fai a leggerli tutti?". La domanda giusta, invece, è: "come puoi non leggerli tutti?". Per me leggere è un'esigenza. Non riesco a dormire se prima non ho letto qualcosa. Quando, con 40 gradi, è impossibile uscire, mi rifugio nella lettura, molto più rilassante dello scrolling compulsivo. Adesso, come lettura nottura, mi sono data a Jane Austen. Ho finito da poco Ragione e sentimento (carino... Sì, lo so che per qualcuno è straordinario, per me è carino ) e ho attaccato con Emma , e... Posso dir...