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Della libertà di parola

    Così, in poche parole...  Per ricordare che la libertà è sacrosanta, anche quella di dissentire. Non ci può essere dialogo senza confronto, non ci si può neppure accapigliare se non si è su un piano di parità  nell'essere liberi di dire. Le frequenti denunce che quotidianamente toccano giornalisti, scrittori, blogger che osano dissentire dal pensiero della maggioranza  - senza insulti, ovvio - a me fanno tremendamente paura.  Perché in ogni totalitarismo prima dell'eliminazione fisica si è passati per la censura delle idee che andavano contro corrente.  Discutiamo, litighiamo pure, se lo riteniamo opportuno,  ma restiamo liberi.       Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,  lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.  La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Articolo 21 della Costituzione italiana   ...

Basta Don Camillo e Peppone!

Io lo so che non sono costante, so che poi mi manca scrivere, lo dico, mi dico che cambierò e poi mi lascio sopraffare dalle cose da fare. Cambierò, me lo prometto. Ma c'è però un motivo per cui stasera ho sentito l'urgenza di scrivere, qui e ora. Ho appreso una notizia, della quale non riesco a capacitarmi. Premssa: sono amante dei libri Giovannino Guareschi . Ho letto e riletto il Mondo Piccolo ,  ho amato ogni singola pagina di quei libri così densi eppure lievi ed ironici. Qual è dunque la notizia? Che non pubblicano più i libri del Mondo piccolo. Si possono magari trovare su ebay, su subito.it o siti simili, ma in libreria, negli e-shop niente. Niente di niente. Neppure in formato digitale. Magari qualche rimanenza di magazzino, ma finiti quelli, finito tutto. Volevo rileggere Don Camillo con i miei studenti. Dopo aver affrontato il Neorealismo, mi piaceva dare loro l'idea di un autore contemporaneo che fosse lontanissimo dall'ideologia marxista e che,...

Mappe

Io e le mappe. Un rapporto di odio. Loro mi odiano, non si fanno capire. Io le apprezzerei anche, mi incuriosiscono, ma in fondo le guardo sempre con un po' di diffidenza, soprattutto se sono di quelle pieghevoli, sì quelle degli uffici del turismo, perché poi io, com'erano prima, non le piego mai. C'è sempre qualcosa che va fuori posto e il bel libretto con la copertina diventa un malloppo informe che puntualmente si strappa. Niente, io con certe cose non vado d'accordo. Ma non sono queste le mappe di cui io voglio parlare, bensì di un libro già famoso, Mappe , appunto, un libro che avevo già adocchiato con curiosità tra gli scaffali di alcune librerie. Questa settimana, durante il solito giro in biblioteca, l'abbiamo trovato esposto tra i libri consigliati e l'abbiamo portato a casa con la stessa soddisfazione con cui si trova un tesoro (suppongo, comunque, che lo acquisterò, un libro simile vale molto di più di quello che costa. Il prezzo è di 18,70 € ci...

Aiuto, dottore, ho la proustatite

Non è un blog di medicina e io non sono un uomo, quindi è impossibile che io soffra di prostatite e  ne parli per giunta in un blog che dovrebbe essere di libri e cioccolata e a volte parla di tutt'altro ma vabbe'... Il fatto, però, è che io ho scritto proUstatite, e non prostatite... Lo zampino della letteratura qui c'è. Eccome. La casa editrice indipendente Italosvevo (non c'è il sito, quindi vi linko l'articolo del Libraio) ha dato alle stampe il Piccolo dizionario delle malattie lettararie di Marco Rossari , un libretto curioso, un "catalogo dei malanni tipici delle lettere". Perché la letteratura è come una malattia, ma al contrario. Quando prendi l'influenza,  pigli una tachipirina, o un antibiotico e sbuffi impaziente nell'attesa che i virus facciano ciao ciao (mio figlio li descrive come mostrini verdi con le antenne, da sterminare senza pietà); quando ti ammali di letteratura, i virus te li vai a cercare e te li senti tutti, i s...

I comfort books

  Passo intere giornate a pensare cos'è il dubbio  (Alda Merini) Poi ci sono quelle sere in cui mi basta aprire un libretto della grande Alda e trovo sempre qualche aforisma che mi risuona dentro, che sembra racchiudere il senso di giornate un po' così, tra il caldo e il freddo, la noia e l'azione, la tentazione di una coperta morbida e la voglia di perdersi tra le parole. Perché ci sono sere in cui ci si chiede se le parole dette sono state capite, ma poi quelle parole te le ritrovi appiccicate al cuore e allora sì, sai che erano giuste, ma forse erano chiare davvero solo a te.  E ci sono sere che concludono una giornata di  pensieri che hanno la fisionomia del sogno, o di sogni che hanno tutta l'aria di essere pensieri e non si può fare a meno di trovare rifugio in un abbraccio e in un libro caro, di quelli che si aprono solo per essere letti a pezzi, come morsi di una mela golosa. Quei libri che bisogna avere a portata di mano e che talvol...

Come l'acqua... per i fumenti

 Oggi ho scritto il titolo prima di pensare davvero a cosa scrivere, "Come l'acqua..." ed ecco che mi è tornato in mente i film " Come l'acqua per il cioccolato " e poi il libro da cui è stato tratto, Dolce come il cioccolato (tutta roba recente, eh) e poi, loro. I fumenti. Proprio dalla poesia alla prosa più cruda, dallo struggimento di una storia d'amore piena di infelicità, ai pentoloni fumanti per dare sollievo al mio naso (che poi quando non bastano, vai di ettolitri di acqua di Sirmione). Che dire. Le ultime due settimane sono state un balletto di virus influenzali ( lo so che ne avevo già parlato , ma qui hanno sferrato il grande attacco), che prima hanno più o meno toccato gli altri componenti della famiglia, poi hanno messo ko la sottoscritta, la quale tanto si vantava che con 38 di febbre è pimpante e fresca come una rosa, manda avanti la baracca, ecc.. ecc... e poi ha passato 6 giorni 6 con il febbrone, perfettamente mimetizzata con il ...

I libri sul comodino

  Magari capita solo a me, ma ci sono sere in cui mi pare che la giornata sia durata 45 ore, tra l'altro senza pause. Quelle sono sere in cui, se voglio fare qualcosa di intellettuale, guardo facebook (!!!), oppure più saggiamente arranco verso il letto perché ormai sono dissociata dall'universo. Puntualmente, mentre appoggio la testa sul cuscino, un'inquietudine sottile inizia a invadermi le periferie cerebrali. Non prendo subito sonno, piano piano i pensieri prendono forma ed ecco... Sono le 23.30, la casa è già nel silenzio, e  mi ricordo solo in quel momento che devo far partire l'asciugatrice, altrimenti domani il piccolo va all'asilo in pigiama perché in due giorni è riuscito a sporcare tutta la sua fornitura di pantaloni da combattimento. Oppure, e qui è il panico totale, realizzo che domani c'è storia e io ho preparato la lezione di italiano e adesso devo fare appello a forze ignote dentro di me per riuscire a elaborare una lezione come si deve. Mette...