Di nuovo grigio e sempre freddo. La nebbia è tornata a colorare il mondo di un uniforme piattume. L'umido si appiccica ai vestiti, ai capelli, si cerca il riparo in una tazza di tè.
Oggi per me è comunque una bella giornata. Davanti a una tazza di orzo in tazza grande, in compagnia di un'amica straordinaria, ho dimenticato il grigio; mi sembrava fosse quasi primavera, nonostante il cappotto e la sciarpa che mi avvolgeva.
Ho sempre pensato che i caffè in compagnia fossero salvifici. Quanto bene fanno le chiacchiere con chi sa ascoltare e sa esserci. Che gratitudine verso questa vita che talvolta sembra scorrere uguale, ma non lo è mai. E quindi ho pensato alla poesia Sereno di Ungaretti. C'è la nebbia, ma a una a una si svelano le stelle...
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passeggera
Immortale
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