Pasqua 2026 è passata tra cielo azzurro, caldo e alberi in fiore. La primavera emoziona sempre e, quando l'esplosione di colori coincide con la Pasqua, per me ha un significato ancora più bello.
Sono mesi che non scrivo perché sono semplicemente incostante. Ma, se scrivo poco, leggo sempre tantissimo e spesso rileggo, perché ci sono alcuni libri che meritano di essere meditati, capiti e scavati a fondo.
Vi lascio quindi un passo straordinario sulla libertà scritto - ma chi l'avrebbe mai detto - dal mio amato Giovannino Guareschi, durante la sua detenzione nel carcere di Parma nel 1954. Lo trovate nella sua autobiografia, Chi sogna nuovi gerani?
Quanto manca un gigante così, in questi tempi.
"Libertà è dovunque vive un uomo che si sente libero".
Libertà significa coscienza della propria personalità e dei propri doveri.:ciò non può piacere al vile che ha il terrore di assumersi delle responsabilità e di agire in modo consono alla propria personalità.
Libertà significa lotta, fede, sacrifici, fatica, studio, lavoro illuminato dall''intelligenza e da un fine: ciò non può piacere all'inetto.
Libertà significa rispetto di sé, degli altri e delle leggi basilari che regolano il vivere secondo Dio e secondo la civiltà.
Ciò non può piacere al vile che desidera soltanto sottrarsi al dominio della sua coscienza privata per adeguarsi alla coscienza collettiva.
Amerai il prossimo tuo come te stesso: se questa è la legge, è dovere di ognuno amare se stesso.
Non si deve disprezzare il dono meraviglioso che Dio ci ha dato: Egli ci ha dato una personalità e una coscienza alle quali non dovremo rinunciare. Sul letto di morte, ci troveremo soli a rispondere a Dio delle nostre azioni.

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