venerdì 5 febbraio 2016

Di cioccolata, torte e caffè


 Il titolo del blog è un inno ai libri e al cioccolato, al cioccolato quello buono, di solito fondente, o fondente e nocciole. Per me questo è IL cioccolato. Ma lo è anche  una cioccolata calda, magari accompagnata da qualche biscottino croccante,o il gianduiotto che ti si scioglie in bocca (e io quelli di Stratta ogni tanto li sogno di notte, mi tocca proprio tornare a Torino per fare scorta).

(Comunque no, non sono golosa. In realtà io il cioccolato lo contemplo e lo annuso, poi mangio al massimo la crema di carrube, che è tutta salute...).

Prima stavo pensando alla colazione di domani. Il fine settimana è l'unico momento in cui possiamo fare colazione tutti insieme (anche se di sabato io lavoro, ma inizio tardi), quindi mi piace preparare una torta, apparecchiare bene la tavola - cosa che comunque cerco di fare anche durante la settimana - e godermi il caffè in tutta lentezza. Al mattino sono un bradipo, senza caffè vago come un'ameba per casa e non riesco a collegare i pochi neuroni già svegli. Anche mio figlio sa che può iniziare a chiedermi qualcosa dopo colazione, prima non so cosa rispondergli, vado a tentoni, butto là frasi a caso e quindi ha capito che non vale la pena coinvolgere nei suoi discorsi un'interlocutrice muta o al massimo dispensatrice di monosillabi.

Tornando a noi, e al pensiero della colazione. Venerdì sera, mentre la cena è sul fornello, che si fa? Si prepara una torta. Mi sono accorta di non avere uova, così ho spulciato uno dei miei blog preferiti, Zenzero e Limone, e ho trovato la ricetta di questa Torta al cioccolato, ricetta light.
Una di quelle classiche torte che mio marito definisce "non torte", cioè senza burro e senza uova. La ricetta dice di mettere il latte, ma visto che in casa io avevo solo la bevanda di riso, ho usato quello, quindi siamo addirittura al veganismo.
Non ero molto convinta, alla fine è un impasto semplicissimo con farina, lievito, cacao, zucchero e latte e stop. Niente di elaborato, niente che faccia pensare all'alta pasticceria, ma devo dire che il profumino è veramente invitante. Ovvio che qualche fetta è già stata divorata prontamente "ma che profumo, posso mangiare una fetta? Una grande grande?" , e confermo, il sapore è buono, un po' "farinoso", ma la consistenza è molto soffice. E poi c'è il cioccolato che risolleva gli animi, per me una torta con il cioccolato ha sempre una marcia in più anche nella sua semplicità, fa "festa" anche se non è per un'occasione speciale, ma, in fondo, una torta rende sempre tutto un po' speciale, regala sorrisi un po' a tutti senza un vero apparente motivo.

Una torta è come una poesia o un  bel romanzo: può anche non essere indispensabile nella dieta quotidiana, ma, quando c'è,  la giornata acquista un altro sapore. 

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