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Visualizzazione dei post da 2026

La libertà

  Pasqua 2026 è passata tra cielo azzurro, caldo e alberi in fiore. La primavera emoziona sempre e, quando l'esplosione di colori coincide con la Pasqua, per me ha un significato ancora più bello.  Sono mesi che non scrivo perché sono semplicemente incostante. Ma, se scrivo poco, leggo sempre tantissimo e spesso rileggo, perché ci sono alcuni libri che meritano di essere meditati, capiti e scavati a fondo. Vi lascio quindi un passo straordinario sulla libertà scritto - ma chi l'avrebbe mai detto - dal mio amato Giovannino Guareschi, durante la sua detenzione nel carcere di Parma nel 1954. Lo trovate nella sua autobiografia, Chi sogna nuovi gerani?  Quanto manca un gigante così, in questi tempi.  "Libertà è dovunque vive un uomo che si sente libero".  Libertà significa coscienza della propria personalità e dei propri doveri.:ciò non può piacere al vile che ha il terrore di assumersi delle responsabilità e di agire in modo consono alla propria personalità.  L...

Harry Potter e Chat GPT

Dopo Pirandello , anche la Rowling con Harry Potter mi ispira riflessioni su chat gpt e l'intelligenza artificiale in genere.  Chi mi conosce sa quanto amo Harry Potter; a breve inizierò con i miei studenti di prima liceo un percorso di lettura della saga per invogliarli almeno un po' alla lettura. Più si va avanti, e più sono i ragazzi che non leggono libri; vorrei provare ad avvicinarli al meraviglioso mondo di pagine e inchiostro.  Considerazioni su giovani e lettura a parte, c'è un passo di Harry Potter e la camera dei segreti che mi fa sempre pensare all'intelligenza artificiale.  Nel secondo volume della saga, Ginny Weasley apre la terribile camera dei segreti; Voldemort, tramite il diario di Tom Riddle, si insinua infatti nella sua mente e le fa fare ciò che vuole. Il diario di Tom Riddle si mostra come un banale taccuino di pagine bianche; chiunque scriva su quelle pagine, però, riceve una risposta. E così la piccola Ginny inizia a confidarsi con queste pagine c...

L'angolo di Don Camillo: il martello.

Questo racconto è tratto dalla sezione Inverno , dell 'Anno di Don Camillo . Dato che qui fa un freddo becco, riprendere la mia rubrica preferita con un racconto ambientato nella stagione invernale, mi sembra assolutamente azzeccato.   Peppone vuole far fuori quel maledetto prete per il fatto che il maledetto prete, durante l'omelia, aveva detto chiaramente cosa pensava di lui. Il sindaco va quindi in canonica, ma non trova nessuno. Sente però un rumore di martello in chiesa: anche se la porta è chiusa, la finestrella della cappella di S. Antonio abate è aperta e Peppone vede chiaramente che lo smartellatore notturno è don Camillo, intento a rinforzare il pergamo a rischio crollo.  Dato che l'aria tra i due si fa subito incandescente, quando Peppone gli urla: "Pretaccio falso e vigliacco!", don Camillo perde subito la pazienza. Trovandosi tra le mani il grosso martello lo scagliò contro la finestrella.  La mira era terribilmente esatta, ma Dio volle che un colpo ...