mercoledì 2 agosto 2017

Keep calm.. Life begins at 40!




Sono arrivati ieri i 40 anni
Mi guardo e mi chiedo: "Ma davvero ho 40 anni?", voglio dire, proprio proprio io, io che mi sento eternamente sospesa tra le poesie e i sogni?

Ieri la mia amica, detta Teacher (collega di inglese, si porterà questo soprannome per l'eternità) mi ha scritto"benvenuta nel meraviglioso club delle quarantenni". Un club in cui rovesci tutti gli stereotipi dei 18/20, quando le quarantenni le vedevi come vecchie carampane. Poi dai 20 ai 40 il tempo è volato così velocemente che il concetto di vecchia carampana si è semplicemente spostato ad indicare donne di età compresa tra i 110 e i 115. Ma neanche, poi.

Perché, diciamolo chiaramente, io che a 20 anni pensavo che una donna, a 40 anni, fosse una pacata signora, mi ritrovo a ballare e a cantare a squarciagola  nel salotto di casa, mentre mio figlio giura al vicinato che non mi conosce.

Io che pensavo che a 40 ci si vestisse da sciura, whatsappo con le amiche a tarda sera, impazzite perché su Zalando hanno appena scontato le scarpe dei sogni al 50%. E vai di foto e screenshot "ma tu prendi nero con tacco a stiletto o marrone in camoscio?" (E marito che resta perplesso, non per la chat, ma perché per lui tutte le scarpe sono più o meno uguali e Zalando è l'ultimo sito che gli viene in mente di guardare a qualsiasi ora del giorno).

Io che pensavo che a 40 fosse il tempo delle creme viso rimpolpanti,  della serie "devo risollevare un'impalcatura che sta inesorabilmente cedendo", ho fregato tutti perché queste creme le uso da circa 10 anni e quindi l'impalcatura per ora regge senza troppi danni strutturali. Mi chiedo se però il tracollo avverà tutto in un momento o sarà lento e mi darà il tempo di abituarmi (Un attimo che, per scaramanzia, metto il siero alla vitamina C di Diego dalla Palma e poi torno a scrivere).


Io che a 20 anni sentivo il peso del mondo sulle mie spalle, a 40, con molte più responsabilità, mi sento al contempo più leggera, perché sto vivendo la vita che voglio. Ho imparato che le responsabilità non sono catene, ma sono il sale della vita e gli impegni, quelli per sempre, non sono zavorre, ma scelte da rinnovare ogni giorno.  Possibilmente con il sorriso, perché di musi lunghi ce ne sono già fin troppi.


Ho imparato che si può passare dal superficiale  al profondo senza vergognarsi di uno o dell'altro, e che si può parlare un attimo prima della scarpa tacco 12 e un attimo dopo dello Zibaldone di Leopardi, ed essere stessi. Anzi, si può leggere lo Zibaldone con indosso la scarpa tacco 12 di Michael Kors.

"Mi pento di tutte le diete", scriveva Isabel Allende in Afrodita e posso dire che ho imparato che mangiare è davvero uno di quei piaceri che a 20 talvolta ci si concede meno, perché a quell'età la cellulite è una colpa da espiare. Tanto, oh, la cellulite viene a tutti, quindi goditi il tortino al cioccolato o la pasta al forno.


Quindi... Keep calm. Life begins at 40!

2 commenti:

  1. Anche se con ritardo, buon compleanno allora :-)
    Alla fine non è poi così male avere 40 anni...magari uno ha avuto una vita spettacolare e ci scrive pure un libro sui primi 40 anni o magari no ma, parlo per esperienza, la vita è anche migliore di quello che si crede a 20 anni e si guardano i 40 come fosse la fine del divertimento.

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