lunedì 29 febbraio 2016

I comfort books



 

Passo intere giornate a pensare cos'è il dubbio 
(Alda Merini)


Poi ci sono quelle sere in cui mi basta aprire un libretto della grande Alda e trovo sempre qualche aforisma che mi risuona dentro, che sembra racchiudere il senso di giornate un po' così, tra il caldo e il freddo, la noia e l'azione, la tentazione di una coperta morbida e la voglia di perdersi tra le parole.

Perché ci sono sere in cui ci si chiede se le parole dette sono state capite, ma poi quelle parole te le ritrovi appiccicate al cuore e allora sì, sai che erano giuste, ma forse erano chiare davvero solo a te. 

E ci sono sere che concludono una giornata di  pensieri che hanno la fisionomia del sogno, o di sogni che hanno tutta l'aria di essere pensieri e non si può fare a meno di trovare rifugio in un abbraccio e in un libro caro, di quelli che si aprono solo per essere letti a pezzi, come morsi di una mela golosa. Quei libri che bisogna avere a portata di mano e che talvolta rimangono gli stessi per mesi o addirittura anni, perché sanno sempre dire qualcosa. 

Io, da tanto, tantissimi tempo, ho in Aforismi e magie il mio "Comfort book" personale. Non so quando cambierà, né se cambierà. So che mi piace averlo sempre a portata di mano.
Voi avete un Comfort book?

 


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